La nostra storia
Le storie leggendarie delle "nocciolaie" di Plancios
Un viaggio nel passato
Ancor prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale la monarchia austriaca decise di trasformare la località sconosciuta di Plancios, presso Eores, posta sopra la città culturale di Bressanone, in un stazione climatica di fama europea. Qui infatti, proprio sopra il monte Plose, era stato registrato il maggior numero di giorni di sole all'anno nell’intero impero austro-ungarico. Inoltre il territorio giace in una posizione a sud ideale, protetta dal vento e dalle intemperie, nonché ben raggiungibile in qualsiasi stagione dell'anno.
A causa dei disordini della Prima Guerra Mondiale e dell'improvvisa morte dell'architetto Otto Wagner nel 1918 l'edificio non poté essere realizzato in stile liberty, come da progetto e alla fine la sua realizzazione risultò molto più modesta. Fino agli anni Sessanta la cosiddetta "Colonia" fu utilizzata come domicilio estivo per le opere assistenziali pontificie. Dopo una lunghissima fase di riposo ed una ristrutturazione eseguita con cura abbiamo realizzato un hotel a quattro stelle con un'atmosfera molto particolare.
Le "nocciolaie" di Plancios
Dopo una lunga meditazione, all'inizio del 20° secolo, si trovò il luogo adatto per il sanatorio antitubercolare di Eores. I carpentieri iniziarono a lavorare, ma ben presto si avvidero che la sorte non era dalla loro parte perché continuavano a ferirsi, lasciando cadere a terra schegge di legno insanguinate.
Le nocciolaie, le ghiandaie degli abeti dal caratteristico piumaggio picchiettato di bianco e nero, che svernavano nei boschi, planarono sulla radura e raccolsero le schegge insanguinate, depositandole in un luogo completamente diverso, nascosto tra gli alberi in mezzo al bosco, accanto all'attuale discesa Vallazza. I carpentieri ed il committente riconobbero in questo gesto una volontà superiore; quindi abbandonato il primo cantiere, ricominciarono i lavori di edificazione di questa straordinaria dimora con una vista panoramica inconfondibile sull'odierno terreno.
Tale leggenda ci è stata tramandata dal nonno, commerciante di legname e proprietario di una segheria, che a sua volta l'aveva sentita dai colleghi.
Quando giungemmo qui, alla ricerca di un immobile per realizzare il nostro sogno nella quiete della montagna, percepimmo nel silenzio del bosco lo stridulo richiamo delle nocciolaie, che avevano scelto proprio questo posto per costruirvi il loro nido.
Confidando nel fatto che le piumate creature già sapevano quale fosse il luogo migliore in tutta la Plose, iniziammo pieni d'entusiasmo a lavorare al nostro progetto di trasformare questa dimora in un albergo a quattro stelle.
E così anche voi, gentili ospiti, se qualche volta vorrete provare a raccogliervi in silenzio e ad ascoltare attentamente i rumori del bosco, dall'alto del vostro balcone potrete sentire facilmente l’allegro chiacchiericcio delle ghiandaie.
Ancor prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale la monarchia austriaca decise di trasformare la località sconosciuta di Plancios, presso Eores, posta sopra la città culturale di Bressanone, in un stazione climatica di fama europea. Qui infatti, proprio sopra il monte Plose, era stato registrato il maggior numero di giorni di sole all'anno nell’intero impero austro-ungarico. Inoltre il territorio giace in una posizione a sud ideale, protetta dal vento e dalle intemperie, nonché ben raggiungibile in qualsiasi stagione dell'anno.
A causa dei disordini della Prima Guerra Mondiale e dell'improvvisa morte dell'architetto Otto Wagner nel 1918 l'edificio non poté essere realizzato in stile liberty, come da progetto e alla fine la sua realizzazione risultò molto più modesta. Fino agli anni Sessanta la cosiddetta "Colonia" fu utilizzata come domicilio estivo per le opere assistenziali pontificie. Dopo una lunghissima fase di riposo ed una ristrutturazione eseguita con cura abbiamo realizzato un hotel a quattro stelle con un'atmosfera molto particolare.
Le "nocciolaie" di Plancios
Dopo una lunga meditazione, all'inizio del 20° secolo, si trovò il luogo adatto per il sanatorio antitubercolare di Eores. I carpentieri iniziarono a lavorare, ma ben presto si avvidero che la sorte non era dalla loro parte perché continuavano a ferirsi, lasciando cadere a terra schegge di legno insanguinate.
Le nocciolaie, le ghiandaie degli abeti dal caratteristico piumaggio picchiettato di bianco e nero, che svernavano nei boschi, planarono sulla radura e raccolsero le schegge insanguinate, depositandole in un luogo completamente diverso, nascosto tra gli alberi in mezzo al bosco, accanto all'attuale discesa Vallazza. I carpentieri ed il committente riconobbero in questo gesto una volontà superiore; quindi abbandonato il primo cantiere, ricominciarono i lavori di edificazione di questa straordinaria dimora con una vista panoramica inconfondibile sull'odierno terreno.
Tale leggenda ci è stata tramandata dal nonno, commerciante di legname e proprietario di una segheria, che a sua volta l'aveva sentita dai colleghi.
Quando giungemmo qui, alla ricerca di un immobile per realizzare il nostro sogno nella quiete della montagna, percepimmo nel silenzio del bosco lo stridulo richiamo delle nocciolaie, che avevano scelto proprio questo posto per costruirvi il loro nido.
Confidando nel fatto che le piumate creature già sapevano quale fosse il luogo migliore in tutta la Plose, iniziammo pieni d'entusiasmo a lavorare al nostro progetto di trasformare questa dimora in un albergo a quattro stelle.
E così anche voi, gentili ospiti, se qualche volta vorrete provare a raccogliervi in silenzio e ad ascoltare attentamente i rumori del bosco, dall'alto del vostro balcone potrete sentire facilmente l’allegro chiacchiericcio delle ghiandaie.




















